Writen by Cristina Leto
Ph: Jessica Di Michele
Translated by Franco Papini

La storia di Vogue è la storia delle donne.

Sono le donne le vere protagoniste di questa ultracentenaria rivista. Vogue ha testimoniato ed accompagnato i grandi cambiamenti dell’universo femminile ispirando e sfidando le donne a vedere in modo differente sia sé stesse sia il mondo.
E’ stata fondata nel 1892 da Arthur Baldwin Turnure ed è una delle più importanti e autorevoli riviste femminili che ha rivoluzionato usi e costumi e che da più di cent’anni anticipa le mode.
Inizialmente era una piccola rivista settimanale che rappresentava l’alta società newyorkese e non era letta solo dall’alta borghesia ma anche da chi aspirava a far parte di quel mondo.

Alla morte di Turnure, avvenuta nel 1909, ci fu una grande svolta grazie al giovane avvocato ed editore Condé Montrose Nast che l’acquisto e apportò molti cambiamenti:

  • Divenne un bisettimanale;
  • Ci fu un aumento delle pagine (e quindi un aumento di prezzo);
  • Aumentarono gli spazi pubblicitari convincendo gli inserzionisti a pagare somme piuttosto alte per raggiungere le lettrici che erano sempre più esigenti;
  • Articoli dedicati a moda e società;
  • Copertine più colorate;

Nel 1910 Vogue divenne la rivista più venduta sul mercato, così la Condé Nast, nel 1912, decise di espandere le pubblicazioni anche oltre oceano iniziando prima in Gran Bretagna e in seguito in Spagna.
Nel 1913 Nast decise di vivacizzare i servizi di moda (che fin’ora erano rappresentati da signorine dell’alta società vestite all’ultima moda) con attrici e bellezze capaci di divertirsi con una fotocamera. Per questo progetto chiamò il famoso fotografo e ritrattista Adolphe de Meyer.

Il notevole successo aumentò le entrate dell’azienda e nel 1927 fu quotata in borsa. L’espansione nel mercato pubblicitario continuò anche durante la seconda guerra mondiale.
Durante gli anni della rivoluzione globale e sessuale, avvenuta negli anni ’60, Vogue si concentrò su temi più innovativi quali la moda contemporanea e argomenti a sfondo sessuale.

Nel 1972 divenne un mensile ed ebbe un aumento della tiratura di oltre 50.000 copie, per poi aumentare negli anni ‘73/’79 fino ad un milione di copie.
Dal 1988 a dirigere Vogue America è la celebre giornalista britannica Anna Wintour che ha portato la rivista ad avere un’alta reputazione nel mondo della moda. Capace di catturare i futuri trend e supportare i giovani designer, si impegna da anni per proteggere Vogue nello status di rivista guida tra le pubblicazioni di moda, sia in termini di reputazione che di vendite.

Nella sua veste grafica inimitabile Vogue presenta le firme più prestigiose, i personaggi dell’alta società e allo stesso tempo si occupa di arte, politica e cultura. Sulle pagine di Vogue hanno pubblicato le loro foto alcuni tra i migliori fotografi del mondo, tra gli altri: Man Ray, Horst P. Horst, David Bailey, George Hoyningen-Huene, Helmut Newton, Richard Avedon

 Curiosità:

Tra i suoi direttori ricordiamo: Frank Crowninshield, (precedente redattore di Vanity Fair) ed Edna Wollman Chase in carica tra 1914 al 1951, che nonostante il periodo difficile delle due guerre mondiali riuscirono a trasformare Vogue da una rivista di moda in un successo mondiale.
Nel 1952 la carica passò a Jessica Daves e successivamente a Diana Vreeland in carica dal 1963 al 1971, che proprio durante questi anni scoprì Andy Warhol.
Poi dal 1971 succedette Grace Mirabella direttrice fino al 1988, anno in cui subentrò Anna Wintour, attuale capo redattrice di Vogue America e da molti considerata un’istituzione nel mondo della moda.
La sua precedente assistente Lauren Weisberger scrisse nel 2003 il bestseller “The Devil wears Prada” (“Il diavolo veste Prada”), dove il personaggio principale si ispira fortemente ad Anna Wintour.